Ac Lebowski - Lebowski - Sp. Sesto: 1-3

Lebowski - Sp. Sesto: 1-3

16 Aprile 2007

Le Pagelle di Di Vito

MASTRANDREA: 7 Si sveglia la mattina da difensore e senza neanche togliersi il pigiamino azzurro si tramuta in portiere. Tanto basta

MISTER TEMPESTI: 7 Tra lui e il più anziano delle punte nemiche corrono parecchi lustri, così il capitano avversario, compagno di Bartolo nel glorioso Battaglione28 (i temibili “diavoli a cavallo”), operativo durante la prima guerra mondiale, si impietosisce e fa compagnia per tutta la partita al vecchio compagno d'armi. I racconti e i ricordi si sprecano, le lacrime del capitano avversario, travolto dall'entrate di Bartolo, pure. Marziale

LAMMIRATO: 7 La vicinanza del suo ottuagenario compagno di reparto lo rinvigorisce, il maestro e l'allievo accanto ricordano una fortunata coppia stellare; saggezza e fermezza guidano le entrate del giovane, ma i tempi sono cupi e così mentre il saggio mentore consiglia all'allievo di rigettare le tentazione del lato oscuro, questi non resiste alle lusinghe del potere e atterra a forbice il nemico penetrato nell'area di casa. Che la forza sia sempre con te

LEONCINI: 7 Cerca di non buttare mai via la palla, e questo già basterebbe a meritargli il voto, se si calcola che in più fa valere anche il suo fisico fisioterapico, il gioco è fatto. Untore

LOMUTO: 7 Diligente, attento e preciso. L'unico uomo al mondo ad essere stato ammonito per una bestemmia si presenta in campo più concentrato che mai. Se non fosse per l'altezza vincerebbe il premio “Di Livio 2007”

PIOGGIA: 7 L'eroe del giorno è lui. Arriva al ritrovo della squadra con più acciacchi che capelli, si sfila di spalla la borsa e scopre di essere titolare. Il macho grigionero non fa una piega, chiede un Aulin e in silenzio fila a scaldarsi. C'è chi giura di averlo visto durante l'intervallo solo, davanti ad un fuoco, con in mano un serramanico, intento a suturarsi da solo le mille ferite della battaglia. Arnold

ANDREINO: 7 Anche lui arriva alla partita mezzo rotto, ma il campo lo rigenera e lui si permette persino di andare a marcare sui calci d'angolo il centrocampista avversario, chiaro parente di Yao Ming. Pulce assassina

PASQUARELLI: 7 Il giocatore in questione non ce la racconta giusta: durante la Chiama l'arbitro lo squadra con odio digrignando i denti e accarezzando il fischietto. In campo non va meglio: come un giudice ubriaco e ceco richiama in continuazione il malcapitato estraendo due cartellini immaginifici degni della miglior Candid Camera. Ma mentre tutti si guardano in giro cercando di scovare le telecamere nascoste il perfido uomo col fischietto espelle Luca e lo manda sotto la doccia. Un tale odio non può scaturire dal nulla, per questo viene da ipotizzare una relazione tra il Nostro e l'eroica compagna del mostro. Se è così: dacci dentro Luca, segna per noi!

MAZZOCCHI: 7 Imbottito di tranquillanti e con una decina di camomille in circolo per fermare la sua brama omicida, la grande ala del Lebowski ricalca definitivamente il campo di gioco. Dopo essere entrato di diritto nei libri di scuola come esempio negativo da mostrare ai giovani calciatori, per l' espulsione dopo dieci minuti nella gara del suo rientro da un'assenza di sei mesi, viene schierato a sorpresa centrale di centrocampo. Tocca 200 palloni e con più della metà fa vedere buone cose. Maggico

LEONARDON: 7 Entra in campo vacillante e appesantito dalla strana fascia blu legata al braccio recante una lettera “C”. Dagli spalti i presenti si interrogano sul significato di quel gesto. Poi un temerario azzarda la sua ipotesi: “Forse fa il Capitano?!”. L'intera curva scoppia in una fragorosa risata e sommerge il malcapitato di scherno. L'ipotesi è bislacca, ma la realtà lo è di più. Una punizione e Lapo rigetta i dubbi al mittente. CapitAAAno

FURI: 7 E' solo, triste e abbandonato laggiù in attacco. I quattro difensori che lo marcano, dopo una mezz'oretta di gioco sono impietositi e si avvicinano per confortarlo. Neanche il tempo di accorgersi del terribile errore che uno di loro si ritrova senza tre dita della mano. Il volto folle e le fauci insanguinate fanno si che per tutta la partita nessuno si permetta più di toccare l'attaccante. Bestia inferocita

 

Niccolò Di Vito