Ac Lebowski - Olimpia Firenze - Lebowski 3-3

Olimpia Firenze - Lebowski 3-3

1 Aprile 2007

C'è chi esordirebbe con un: "Ho cattivi pensieri".

Quello che è accaduto oggi al campo del Cerreti nell'incontro disputato fra Olimpia Firenze e Ac Lebowski ha veramente dell'incredibile. Se andiamo a leggere le statistiche della partita troviamo 3 espulsioni e 8 ammonizioni per i ragazzi grigioneri e una sola ammonizione per la squadra di casa, l'Olimpia Firenze. Leggendo i numeri se qualcuno dicesse che i giocatori del Lebowski hanno letteralmente 'cazzottato' i poveri giocatori dell'Olimpia e che questi non hanno assolutamente reagito ma solo subito nessuno potrebbe stupirsi! L'importante è non chiudere gli occhi, l'importante è non lasciar passare una cosa del genere, i torti che stiamo subendo, culminati nella partita di ieri, rasentano non solo l'ingiustizia ma anche l'immoralità che ormai domina anche l'ambiente dilettantistico.

Il Lebowski parte male, in campo e sugli spalti. Gli indomabili Drugati sono in ritardo per la partita e l'Olimpia ingrana subito la marcia giusta mostrando il gioco che l'ha portata a lottare per un posto da promozione. Dopo 10 minuti è già 2-0 per i padroni di casa. L'arrivo dei tifosi imprime una svolta decisiva alla partita! Il Lebowski ritrova il coraggio e la concentrazione e si propone in avanti grazie alla classe di Lapo Lenardon e all'abilità tecnica di Alessio Garofalo e il gioco si sposta nella trequarti avversaria. E' il 15° minuto quando Alessio Garofalo recupera un pallone importante sulla fascia sinistra e sfrutta l'effetto sorpresa per saltare 5 giocatori avversari, entrare in area e piazzare il pallone alle spalle del portiere. E' 2-1. Il Lebowski ci crede! Passano pochi minuti e Lenardon mostra la sua abilità nel palleggio facendo un doppio sombrero al Marcatore centrale della squadra di casa e concludendo a rete, il portiere è bravo nella respinta ma non ha fatto i conti con Andrea Papadia, fin'ora assente dal gioco ma come sempre presente quando si tratta di affondare il colpo finale agli avversari. 2-2. In luce in questo primo tempo i due terzini grigioneri, Neri Leoncini e Andre Lomuto hanno saputo infatti dare il giusto ed equilibrato apporto ad una difesa ed un attacco inizialmente in affanno. La partita ritorna in equilibrio non solo nel risultato ma anche nel gioco, l'Olimpia Firenze infatti torna a mostrare ciò che sa fare cercando più volte la via della rete ma è spesso sorpresa dai contropiedi avversari. E' proprio su uno di questi che l'arbitro fischia un fuorigioco (a nostro parere inesistente ma l'inesistenza o meno di questo conta poco rispetto alle conseguenze provocate) a Garofalo lanciato ormai a rete pronto a un testa a testa col portiere. Garofalo scaglia il pallone a terra, fallo di reazone e cartellino rosso. Nessuno, grigioneri e gialloneri crede a quello che sta accadendo. Una bellissima partita in perfetto equilibrio viene rovinata da una scelta impensabile. L'arbitro non giustificherà neanche al capitano questa decisione e Garofalo è costretto ad allontanarsi dal campo dopo una prestazione tanto superlativa quanto corretta. I grigioneri stringono i denti e riescono ad arrivare alla fine del primo tempo col risultato di parità mantenuto ma sembra veramente impossibile che la squadra possa resistere ad altri 45 minuti di gioco contro una squadra come l'Olimpia Firenze che come già detto ha quest'anno dimostrato in più di un'occasione di saper dirigere il gioco in maniera eccellente per una squadra di terza categoria.

Le squadre rientrano in campo, la partita sembra decisa e l'Olimpia già pregusta i 3 punti. I grigioneri invece non danno ragione a chi intende il calcio con la matematica e non ci stanno. Le due squadre giocano aperte e la partita è in totale equilibrio quando Papadia, lanciato a rete, viene atterrato da dietro, senza avere più alcun avversario a dividerlo dal portiere. Il fallo è al limite dell'area ma per l'arbitro il fallo direttamente sull'uomo non è punibile con alcun cartellino. Dopo l'espulsione di Garofalo questo gesto manda su tutte le furie i grigioneri che ormai non credono più a ciò che sta accadendo, Montelatici prende in mano il pallone e tranquillizza i suoi compagni. Fischio dell'arbitro, Montelatici aggancia il mirino da tiratore scelto e insacca. 2-3. Il pubblico è in delirio, il Lebowski ci crede. Anche in 10 uomini ha fin qui dimostrato di essere alla pari degli avversari e non ha intenzione di chiudersi a difendere il risultato e lo dimostra subito aggredendo gli avversari e cercando la via della rete, prima con Lenardon e poi ancora con Montelatici. L'arbitro non ci sta e inizia ad estrarre cartellini gialli a danno dei grigioneri e a regalare calci di punizione, falli laterali e calci d'angolo ai gioctori dell'Olimpia finchè al 15° del secondo tempo arriva il secondo cartellino giallo per Bruno Savelli, Lebowski in 9. L'arbitro giustifica l'espulsione parlando di reazione del capitano che, a detta dell'arbitro minacciava un avversario. Esce Lomuto ed entra Gianni Romano a dare il suo contributo di quantità alla causa grigionera. Un Super-Bruno non basta ad evitare il terzo gol dell'Olimpia. Sembra finita ma invece la squadra non molla, continua a lottare ma mentre il Lebowski gioca in 9, l'Olimpia gioca in 12, l'arbitraggio è palesemente mirato ad atterrare il Lebowski e lo si vede quando arriva addirittura la terza espulsione, è Papadia questa volta a dover lasciare il campo. Lebowski in 8. Gli ultimi 10 minuti sono una sofferenza per tutti, tifosi e giocatori, l'Olimpia ci prova in tutti i modi anche se c'è da dire che il reparto offensivo del Lebowski riesce addirittura a proporsi con un tiro di Lenardon e una delle accelerazioni a cui Cristiano Pioggia ci ha abituati. Sono 5 i minuti che l'arbitro concede di recupero ma non bastano neanche questi a far vincere l'Olimpia. In luce in questo secondo tempo il difensore centrale Carmine Mastrandrea e il portierone-presidente Marco Bruno che con l'aiuto del resto della squadra sono riusciti a regalare un punto meritatissimo al Lebowski che forse, senza un arbitraggio tanto scandaloso, avrebbe veramente potuto pretendere di più, anche contro la terza della classe.