Ac Lebowski - Sp.Sesto - Lebowski 3-3

Sp. Sesto Lebowski 3 - 3

4 Dicembre 2006

La Lebowski arriva al confronto del Padule colma di rabbia per le ultime due sconfitte subite in campionato. La squadra scende sul terreno di gioco e si accorge subito che le dimensioni del campo ispirano maggiormente ricordi di accese sfide di calcio a 7, o di ameni pomeriggi passati al ping-pong, piuttosto che le praterie di un campo a 11. I padroni di casa conoscono il campo e improntano il loro gioco sulla ricerca dei "lunghi" in attacco, cercando spesso e volentieri di saltare il centrocampo. Il primo goal è una doccia fredda per i grigioneri, che fino a quel momento avevano concesso ben poco ai sestesi. Il n 8 dei padroni di casa allargatosi fin quasi alla bandierina del calcio d' angolo si inventa un tiro di esterno destro al volo che beffa Bruno e gonfia la rete degli ospiti. I ragazzi di mister Tempesti non si buttano giù e risolvono la sgradevole soluzione con Lapo, che battezza finalmente il suo ingresso in squadra con un bel goal di testa su calcio d' angolo. La punta del Lebowski ruba il tempo a tutti e con un grande stacco supera il portiere. Neanche il tempo di festeggiare che i padroni di casa tornano in vantaggio con un tiro velenoso dalla distanza che, dopo aver sbattuto sul palo restituisce il vantaggio allo Sporting. Tra le fila della Lebowski si cambia, fuori Michele e dentro Di Vito, ma il cambio non scuote gli ospiti che subiscono l' allungo degli avversari su calcio di rigore concesso per fallo di mano in area da parte di Durocoroni. Bruno è spiazzato e i ragazzi del Padule volano; ma come nelle migliori storie di calcio succede che Fusco, fresco acquisto della Lebowski, buttato in campo come titolare al suo esordio, si inventi un goal impossibile da fuori area. Gran tiro mancino di controbalzo a scavalcare il portiere, che resta immobile, come tutto lo stadio, non credendo ai suoi occhi. 2 a 3 e ora lo Sporting non è così lontano. La Lebowski morde, combatte e ruggisce e..a pochi minuto dalla fine.come in un sogno..segna. E' Durocoroni, che abbandonata la sua posizione difensiva si getta come un leone su un pallone che vaga solitario fuori dall' area e con un gran tiro al volo pareggia i conti della partita. Viene giù tutto il Padule, ancora una volta i Lebowski recuperano una situazione disperata. I tre punticini che descrivono la classifica di questi ragazzi sono stati guadagnati con immenso sudore e testimoniano pareggia guadagnati con i denti. Lo abbiamo scritto più volte, ma non temiamo di ripeterci: la dote migliore di questa squadra è la rabbia e allora così sia. Ogni settimana,continua ad urlare,magico Lebowski.

 

LE PAGELLE DI Di Vito

BRUNO: 7 Gli avversari si incaponiscono a cercare sempre e solo gli angoli impossibili per superare questo portierone,che ha tra le sue doti anche la capacità di urlare per 90' di fila incitando la sua squadra a non mollare. Condottiero

LAMMIRATO: 7 Soffre un po' la stazza degli attaccanti avversari, ma la classe non è acqua, la sabbia non è erba e Lammi scivola come pochi. Vola la sabbia e anche qualche gamba, ma difficilmente di lì si passa. Carro armato

BELLERINI: 7 Su e giù, su e giù, su e giù e non ha mai mal di mare. Pendolino

LOMUTO: 7,5 E' un terzino rigenerato quello che quest'anno spesso e volentieri va a coprire le falle delle fasce grigionere. Si adopera con ordine e mestiere per tappare tutte le perdite. Idraulico assunto

DURO CORINI: 8,5 Come al solito l'ubiquo tuttofare della Lebowski esagera: difende, batte le punizioni dalla distanza, dirige, procura un calcio di rigore contro la squadra, salva un goal già fatto levando la sfera dalla linea di porta, segna un gran goal che regala il pareggio ai compagni....e poi..e poi.ara il campo, sistema il tinteggio delle panchine e prepara il thè del primo tempo. Cominciano a girare le voci su presunte leggende che prevedono l'esistenza di un gemello perfettamente identico a Massi che lo aiuti in campo e non solo.mah!?? Alieno

MICHELANGELO: 7 Cupo e dallo sguardo torvo, questo centrocampista laterale, spesso utile nei possessi palla, aumenta la sua carica di terrore coprendo la mano destra con un guanto di lana. Quali terribili misteri nasconderà questa rito ancestrale? Mistero. I suoi avversari si interrogano spauriti e lui intanto va. Pianista assassino

GAROFALO: 7/8 Non è facile debuttare da titolare in un ruolo nuovo, ma lui lo fa e bene. Si lascia andare spesso e volentieri a giochi di brasiliana memoria e raramente perde palla. Scarta, corre e sguscia. Trottola impazzita

MONTELATICI: 7,5 I suoi 90 minuti sono un rito di corteggiamento della palla: la sfiora l'accarezza, la doma docilmente, ci gioca. Romanticone

PIOGGIA: 7,5 Nel primo tempo scalda il sinistro con una grande bordata dal limite dell' area. Il campo da subbuteo non esalta le sue doti di centometrista, ma lui non si scoraggia e corre, corre..dove?...dovunque! Moto perenne

LENARDON: 8 Diverte, ma questo lo fa sempre. Segna e questa è una novità. Grande stacco di testa per il primo goal della rimonta. Nel finale si sacrifica e viene a prendersi i palloni anche in difesa. Ottimo al 100%. Svizzero? No, Lapo

FUSCO: 8 "Ma chi è?" Questa è la domanda che serpeggia inizialmente nella curva dei tifosi."Io non l'ho mai visto"."Neanche io, ma mi sembra un po' sovrappeso".."Madonna ragà, semo proprio ala frutta se mettiamo in campo uno cos..hei,ma GOOOOOOOOOOOLLLLLL" . Eroe

Niccolò Di Vito